lunedì 6 aprile 2015

OLYMPIA ESORDIENTI


 I ragazzi della categoria esordienti affrontano, sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista sociale, cambiamenti importanti che bisogna tenere in considerazione nel momento in cui si lavora con loro. 

 Dal punto di vista psicologico si ha a che fare con soggetti che in maniera sempre maggiore abbandonano la fase egocentrica e si avvicinano con soddisfazione ai concetti di cooperazione e condivisione. In questa fascia d'età, infatti (11-12 anni), i piccoli calciatori trovano soddisfazione nell'assoluzione di compiti progettuali: comprendono, cioè, che le loro azioni contribuiscono all'ottenimento di un obiettivo di gioco, in quanto combinate con le azioni dei compagni che appartengono al medesimo progetto tecnico-tattico. Essi capiscono che posizionarsi in un certo modo, o eseguire un certo tipo di scelta può favorire, aiutare o permettere l'azione di un compagno che otterrà un obiettivo importante per il gruppo e quindi importante per tutte le individualità che lo compongono. La pratica sportiva del gioco del calcio, inoltre, rappresenta, in tale contesto, un ulteriore, importante, fase o tappa di quel lungo cammino verso lo sviluppo della personalità. 

 L'attenzione dell'istruttore deve rivolgersi prevalentemente allo sviluppo delle capacità coordinative, per l'affinamento della tecnica di base e per il consolidamento della tecnica applicata e della tattica individuale. 

 Questo è ancora più vero se consideriamo il fatto che la categoria Esordienti costituisce l'età d'oro per lo sviluppo di questi aspetti.

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